DIGITAL WORKS
3 Ottobre, 2019
SMALL OBJECTS
2 Ottobre, 2019

Perché la casa è il nostro angolo di mondo.
Come spesso è stato detto, è il nostro universo, un vero cosmo in tutti i sensi del termine.
Se guardiamo da vicino, anche la dimora più umile ha la sua bellezza.


Gaston Bachelard La poetica dello spazio

GATTO

Non sono un designer e non voglio nemmeno esserlo, poichè è già un'altra professione, ed ho una vita sola. Però tutto per me è fonte di stimoli, una sorta di vizio. Amo la materia e qualunque cosa possa prendere forma, magari "decontestalizzando" un pensiero o una tecnica. Cambiando le regole e mischiando le carte del gioco posso dare altre risposte, avere altri orizzonti, magari rischiosi, ma da esploratore. Anche un chiodo storto arrugginito ha un suo perchè. Che poi i miei "pensieri" siano utili nello svolgersi della vita quotidiana mi da un grande piacere. L'appoggiare un bicchiere o che un gatto salga su un mio concetto lo completa e gli da vita. Direi quindi che per me, affrontare il mio "non-design" è soprattutto un'esperienza mentale e umana.

Pittore, scultore, designer… prima di tutto un artista per l’Arte. Nëri è un personaggio poliedrico che ama indagare a largo spettro. Attratto da forme, colori e simboli trasforma ogni stimolo in ricerca. La sua giornata è ricca di solleticazioni celebrali, tutto diventa fonte di una continua e incessante ispirazione. Nëri espone il frutto della sua creatività dedicata al design, verso il quale egli, già a partire dagli anni Ottanta, ha volto la sua attenzione, senza mai rinunciare al suo essere artista ed anzi contaminando il design con la sua arte. “Tutto è forma, non importa con che sguardo e da che angolazione si osservi, il mondo è pieno di oggetti in cui la contaminazione è un continuum “. Sculture dal gusto decostruttivista si trasformano in eleganti tavoli, con la linea Fusioni semplici forme ovoidali, fogli di cartone ondulato e sassi di fiume diventano oggetti home uses. Un curioso uovo, una fusione in alluminio di un vero e proprio uovo tagliato longitudinalmente a metà con all’interno una sede cava che ricalca la forma tonda del tuorlo dove posizionare l’uovo reale, diventa un originalissimo porta uovo. Sottomano e appendi abiti da muro, posate, lampade, tavoli ma non solo. Interi studi e progettazioni d’interni sono state sfide accolte e risolte da Nëri con grande originalità e coraggio creativo, grazie alla sua sensibilità per la forma e i volumi che gli deriva dalla sua esperienza di scultore e dal magistrale utilizzo del colore, con un occhio sempre attento all’equilibrio tra l’estetica e l’uso. Gli elementi utilizzati da Nëri per creare i suoi oggetti sono anche i protagonisti dei suoi quadri e delle sue sculture.
Patrizia Bottallo da Just Design

MontaggioGATTO


UN ALBERO IN CASA: una libreria, dall'albero si fa la carta, adesso i libri possono ricongiungersi con chi li ha creati. Una forma di giustizia... direi.

L1
L2
ANNA
prova-luci
POLAROID


"VINTAGE"? alcuni lavori, più o meno recenti, altri decisamente "OLD"!

PIANI ORIZZONTALI: faccio di tutto per non chiamarli tavoli...

montaggioSkate

SKATE/1997 - Sandblasted glass, metal on wheels

SKATE

SKATE - prod. SINTESI s.p.a/1997 - Sandblasted glass, metal on wheels

SKATE1

SKATE 1 - 1996 - Sandblasted plexiglass, metal on wheels





Questo è il progenitore di quello articolato, un segno veloce nello spazio.

Smith

Smith/1998 - metal, wood

SMIT2-72

Smith/1998 - metal, wood

Tavolo3-pezzi

ROCKS/1996 - metal, glass




"Buongiorno, sono la signora S., la moglie dell'architetto P., ha presente quel tavolo in cristallo che abbiamo in soggiorno? purtroppo si è graffiato, cosa possiamo fare?"... un Tappeto Volante!

Albatros mi è venuto in mente quando ho conosciuto il proprietario di un'azienda specializzata in scudi militari antiaerei. Essendo contro le armi almeno per qualche ora gli facevo fare qualcosa d'innocuo! Il nome del tavolo è Albatros, lo slogan commerciale che avevo inventato visto la storia del tavolo, era forse poetico, ma anche sibillino e si poteva leggerlo in due modi.


"Vorrei una forma che dominasse lo spazio, libera ed inconsueta. La vorrei leggera e potente come un battito d'ali. Vorrei poterla mirare in volo."




Questo lavoro arriva dalla mie esperienze in Asia e Polinesia, accostando quel meraviglioso legno che è il wengé con la madreperla, affrontando il tema come fosse un giardino zen.

Deconstruction l'ho pensato per la sala da pranzo di una villa seicentesca sulla collina torinese, piena di arcate che danno sul giardino. È talmente lungo (quasi cinque metri), che ogni arcata incornicia una parte della composizione, creando un dialogo interessante...

Pietra-lavica-Part

DETAIL

Un tributo alla Sicilia, come la pietra lavica, terra dura e calda.

Tori-i-1

TORII/2002 - steel, wood, glass

Un torii (鳥居) è il tradizionale portale d'accesso giapponese che porta ad un jinja (santuario shintoista) o, più semplicemente, ad un'area sacra. Le basi di legno scorrono nella putrella e si possono cambiare le dimensioni del vetro. Anche questo è stato ispirato dalle mie esperienze Asiatiche.

Tavolo-riunioni

FLEXIBLE/2001 - steel, wood, leather





Due tavoli per le interminabili riunioni: uno più serio in travertino inciso, l'altro più scanzonato con i buchi per far passare i cavi, con le zone in cuoio per i mouse inserita nella composizione.

Tavolo-riunioni-marmo

ARCHEOLOGY/1990 - engraved travertine

Tavolo-riunioni-marmo

ARCHEOLOGY/1990 - engraved travertine

imb

Volevo fare un tavolo di marmo ma lo volevo leggero. Mi sono ispirato alle sedie impilabili dei bar per fare le basi, che si potessero incastrare l'una nell'altra, per poterle spedirle anche nei containers aerei. Per anni ho prodotto in serie questo Modulo, nella versione alta e bassa, usando diversi tipo di marmo, ma acidato, per levargli quel lucido che si usava in quegli anni e che mi piaceva nulla.

COLONNA-SENZA-FINE

COLUMN WITHOUT FINE/1986 - wood

Dopo un giro a Parigi nell'atelier Brancusi, davanti al Centre Pompidou, rimasi veramente colpito da quelle sue "colonne senza fine". Pensai quindi se una colonna è senza fine... vuol dire che può far altro, appunto, senza fine. Quindi una "scultura" modulare alta quanto vuoi, che puoi mirare quanto ti pare, che però se vuoi la smonti, con due elementi fai un tavolino da soggiorno, con quattro un tavolo da pranzo, quando hai sparecchiato se proprio non sai cosa fare, te la puoi sempre rimontare. Semplice, no?

LA LUCE: eh già, un bel tema, anche rischioso...
alla "luce" che da forma a ogni cosa e crea le atmosfere.

Shōji 商事 in giapponese, significa "l'arte di gestire la luce". Mi sono sempre piaciute le fabbriche, il suono del lavoro, le macchine enormi e ingombranti, i personaggi che le sanno usare, quasi fossero dei macchinisti di locomotive d'altri tempi. Un giorno capitai per caso in una di queste "fabbriche", rimasi subito colpito dalla calandatrice, fagotatrice di piatte lastre di acciaio e creatrice di sinuose forme per grondaie. Il giorno dopo tornai e chiesi al "capotreno" se potevo stare un pò lì ad osservare. Rimasi un pomeriggio intero e verso sera andai dal macchinista con cui avevo fatto amicizia e le dissi "prendiamo una lamiera zincata da 8/10-2000x1000 e la mettiamo in macchina, poi giri 7 volte così e poi...". Lui mi guardò un pò stupito e mi disse che da quarant'anni faceva quel lavoro, che secondo lui non si poteva fare e che stavo commettendo uno sbaglio. Ma ogni tanto secondo me, bisogna pensare proprio al "contrario da folli" e una macchina che da sempre fa quel lavoro, magari si è anche annoiata. Divenne una scommessa. Ricordo ancora la sua espressione, quando dopo il procedimento uscì la prima Shōji! La ossidai con una vecchia tecnica che mi aveva insegnato un lattoniere, gli nascosi un tubo al neon, presi la smerigliatrice per far uscire i segni di luce... sempre diversi, quell'action panting meccanica, espressione del movimento del corpo e dello stato d'animo. Una lampada sempre uguale solo perchè prodotta in serie, ma sempre diversa.

I Monitor sono nati da una costola del mio lavoro più "puro" d'artista, lavoravo sulle ossidazioni, sulle mie linee "arate" dei terreni, con le mie pietre. A un certo punto ho voluto invertire l'ombra che facevano sul piano, mettendo al posto dell'ombra la luce, inaspettata, un dispetto. Dopo ho preso spunto dalla storia dell'arte e dagli artisti che sentivo più vicini, contaminando la superficie con la loro eredità...

LampadaMonitor72

MONITOR/1995 - metal, plexiglass

MONITOR.rame

MONITOR/1995 - oxidized copper, stones, plexiglass

MONITOR

MONITOR/1995 - metal, plexiglass

3MONITOR

MONITOR/1995 - metal, plexiglass

Le lampade JURASSIC, sono le "uova" delle sculture Giurassiche che facevo in quel periodo. Avendo quella forma è stato quasi naturale pensare allo Spazialismo e a Fontana, dall'uovo in qualche modo dovevo pur far "venire alla luce", la luce!

UOVO-LAMPADA72

JURASSIC/1995 - lominous floor ceramic egss

Mobil è una scultura "luminosa" in metallo saldato con cristalli e pietra. Imperniata soffitto-pavimento fa da quinta mobile a 360°. Si può con un semplice gesto inventarsi un soggiorno-sala da pranzo, sempre diverso.

In questa serie chiamata "Baroque", le tradizioni antiche della doratura e patinatura, sposano le linee dell'arte moderna con un occhio particolare a certi "Teatrini".

DSCN5627

BAROQUE/2002 - sandblasted crystal, gold leaf

RIPORRE: si, servono, ma l'importante che non sembrino "armadi", quei muri a 60 cm dal muro, qualunque cosa ma non armadi... questo è l'imperativo!

okumè

ARCHITECTURE/2000 - wood, copper, aluminium, stone, bronze



okumè1

DETAILS OF OPENINGS

okumè2

DETAILS OF HANDLES

BURI

ALUMINIUN/1994 - aluminiun

BURI.PART

DETAIL 3/4

CONSOLLE

CONSOLLE/1986 - stainless steel, treated with grinder signs


DALLA MATTINA ALLA SERA, UNA CONSOLLE MOLTO MINIMALE, MA ANCHE MOLTO VELOCE, UN'EMERGENZA:
la mia ex suocera al telefono la mattina: "...allora questa sera sono a cena da voi, sto pensando che ho una consolle da darvi", conoscendo i suoi gusti... Grazie, ma l'abbiamo già!

SILVIO1

OXIDATION/2000 - copper

LIBERAMENTE ISPIRATE...

A volte i clienti sono o diventano amici. Qui due lavori fatti espressamente per loro. La libreria l'ho fatta per un amico che da delle feste veramente esplosive, la mattina dopo la casa sembra bombardata. Ho pensato in questo caso d'ispirarmi quindi a Guernica. Mentre la quinta armadio per un'altro, appena ritornato dalla Grande Mela, che dopo un giro al Moma si era innamorato dell'action panting.



PELLISSIER

GUERNICA/1993 - enamelled wood



FTRS8385

PAINTING/1999 - painting on wood

CAMERA DA LETTO: bello lavorare nella camera da letto (senza doppi sensi), selezione di tre miei lavori, un comodino dal gusto zen, due testiere letto un pò "erotiche", tra virgolette, lì ci stà...

COMODINO-ZEN

ZEN/1998 - resin, aluminum, stones on wood

testiera-letto-metallo

SEX - BED HEADBOARD/1997 - aluminum, copper, leather, fabric cushion on wood

Testiera-legno

PATMOS/1994 - wood, aluminum, leather





COPRITERMO: quando si dice, un'opera che scalda l'ambiente...

CopritermoKubò

COVER THERMO/2000 - galvanized sheet





UN BANCONE: una composizione un pò "ubriaca"...

bancone-vaniglia

COVER /1988 - engraved zinc

STANDS E SHOW ROOMS: interessante progettare ogni tanto questo genere di cose, il bello è che sai in partenza che dureranno poco, quindi lavori con una certezza e senza presunzioni.

Quante volte abbiamo pensato che qualcosa fosse "eterno"?
e poi...

Basel04

ROBERT WAN TAHITI - BASEL - exhibition stand, years 2004/2008

BASEL05

ROBERT WAN TAHITI - BASEL - exhibition stand, years 2004/2008

showroomDubai

ROBERT WAN TAHITI - BASEL - show room, year 2003

basel1-1

ROBERT WAN TAHITI - BASEL - exhibition stand, years 2003/2004

basel1-2

ROBERT WAN TAHITI - BASEL - exhibition stand, year 2003

basel1-3

ROBERT WAN TAHITI - BASEL - exhibition stand, year 2003

basel1-4

ROBERT WAN TAHITI - BASEL - exhibition stand, year 2003

standDUBAI2

ROBERT WAN TAHITI - BASEL - exhibition stand, year 2006

standDUBAI1

ROBERT WAN TAHITI - BASEL - exhibition stand, year 2006

GOODMEME

GOODMEME - MILANO MODA/installation, year 2008

Marina+2-3

MARINAPIÙ - MILANO/exhibition stand, years 1990/1993

MARINAPIU1

MARINAPIÙ - MILANO/exhibition stand, year 1988