2007/2010: LIFE

La vita è ciò che ti accade quando sei tutto intento a fare altri piani

John Lennon

Affronto qui il tema della vita di coppia sulla tela bianca come fosse un foglio di diario intimo. Famiglia, figli, lavoro, chiusure, aperture, cambiamenti, equilibri, incognite, paure, adrenalina, speranze, emozioni, nuovi amori... Temi intimi ma lo stesso tempo universali, prodotto di questa società così veloce e complicata, ma allo stesso tempo esaltante, che incide anche nelle relazioni, accompagnando il corso del nostro esistere.

Tele che raccontano un ciclo di trasformazione e crescita, riaffiorante dalla memoria in istanti successivi, fermi immagine che emergono come pagine di un diario intimo e acquistano significati universali. Sono dipinti in cui si ravvisa un coinvolgimento emotivo in equilibrio con l’essenzialità della composizione, in cui il segno astratto e figurativo si completano in un dialogo costante e sofisticato tra la ricerca dell’introspezione e la tensione verso la semplificazione, di ispirazione minimale. “Off/On“ ovvero spento/acceso: l’interruttore della vita che scatta per chiudere un ciclo e si riattiva per aprire una nuova fase. Tra questi due attimi si vive il passaggio, il travaglio, la presa di coscienza di un percorso terminato, la sofferenza della chiusura e l’entusiasmo della rinascita. Ampie campiture bianche creano lo spazio da cui possono affiorare i ricordi, e le immagini evocano attraverso metafore, come fanno i poeti. Nel quadro che apre il ciclo, la rosa simbolo di caducità, è ormai appassita. L’accompagna una grande scritta “Off”, bianca e rossa su un fondo grigio antracite attraversato la linea retta composta da rivetti metallici. L’atmosfera è drammatica e suggerisce l’ineluttabilità del momento, ma mantiene una sorta di delicatezza di fondo, di sottile leggerezza e ostentato coraggio sottolineato dal rosso vivo della lettera ”O“. All’interno della composizione pittorica, lettere, simboli e parole affiancano e completano la figurazione. Sono segnali visivi che accompagnano in un percorso suggestivo e contribuiscono a rafforzare i significati che emergono dalla rappresentazione. Pur raffigurando soggetti appartenenti a una realtà riconoscibile, il risultato che ne consegue va oltre al realismo e diviene pittura evocativa, che si innesta nel terreno già dissodato, nella storia dell’arte contemporanea, al confine tra pittura e e iconografia di massa. I titoli delle opere sono concepiti come come annotazioni che scandiscono il passare del tempo e contribuiscono a rafforzare l’idea del diario immaginario, elemento ricorrente della filosofia e nella ricerca artistica di Neri. In “7.30 a.m: Le tazze sono in alto a sinistra” due piedi femminili scalzi nell’atto di sollevarsi sulle punte, danno la sensazione di un entrare in punta di piedi in una nuova dimensione, fresca e fragile. La narrazione procede con un ritmo alternato tra pause di riflessione, flashback nostalgici di una Manhattan sotto la pioggia in “Purple Rain“ e l’incertezza di un futuro che sta nascendo delicato e “fragile“, come titolo l’opera omonima. Il ciclo si chiude con l’immagine di due mani intrecciate in un gesto d’amore compreso tra una parentesi tonda la scritta “ON“, elementi di una espressione simbolica in cui il ciclo vitale si rigenera. Così come si rinnova e si conferma la tematica stessa alla base della ricerca di Neri, ovvero l’arte intesa come immaginario nastro continuo, trasformatore di significati individuali in denominatori comuni in cui riconoscersi e confrontarsi. Veronica Perrone

OFF/2010
acrylic, silver leaf and aluminum rivets on the canvas
cm 100x100 - inch 39.37x39,37

?...!/2010
acrylic, silver leaf on the canvas
cm 100x120 - inch 39.37x47,24

2,42 a.m/2010
acrylic on the two canvases
cm 100x150 - inch 39.37x51,18

+393.../2010
acrylic on the two canvases
cm 100x150 - inch 39.37x59,05

LEI CHI E’/2010
acrylic and silver leaf on the canvas
cm 100x100 - inch 39.37x39,37

7,30 a.m “le tazze sono in alto a sinistra”/2010
acrylic and silver leaf on the canvas
cm 100x100 - inch 39.37x39.37

FRAGILE/2010
acrylic on the canvas
cm 100x120 - inch 39.37x47,24

FOR YOU/2010
acrylic and silver leaf on the canvas
cm 100x100 - inch 39.37x39.37

ON/2010
acrylic, silver leaf on the three canvases
cm 100x250 - inch 39.37x98,42

Nëri, artista poliedrico e nomade, espone una scelta di opere che esprimono il senso della sua ricerca: ”…i miei ultimi lavori sono indizi del mondo che ci attornia…”. Formatosi inizialmente al Liceo Artistico e all’Accademia Albertina, ha raggiunto un personale e particolare linguaggio, una indiscussa capacità di fissare un frammento della realtà quotidiana e una volontà di trascrivere le “sollecitazioni cerebrali” con una tecnica dalle vibranti cadenze espressionistiche. In ogni caso, l’impegno di Nëri assume un valore evocativo, mentre gli oggetti diventano simboli di un determinante “ingresso all’immaginario”, come ha sottolineato Gino Gorza. La successione delle immagini concorre a creare una continua, inesauribile, vitale “osmosi tra mondo esterno e domestico”, tra intuizione e fantasia, tra elementi che formano la rappresentazione e l’energia di una sorprendente improvvisazione. Vi è in questo suo universo l’essenza di un discorso caratterizzato da un “nomadismo” che appartiene a una singolare dimensione umana ed artistica, consacrata dalle presenze alle rassegne allestite alla “Promotrice” delle Belle Arti di Torino e al Musèe d’Orsay a Parigi, alla Paolo Tonin, etc... Angelo Mistrangelo

Scene da un matrimonio/2007
acrylic on canvas
cm 153x153 - inch 60.24x60.24

DETAIL

Che bello stare in poltrona! Paperino ha proprio ragione, lavoro e rapporti umani, internet, e-mail, etc…, continua osmosi tra mondo esterno e quello domestico, i giochi dei bimbi… rumori e cerotti, gioie e stress, il vortice del quotidiano e la poltrona sempre più lontana.

Un'idea/2007
acrylic on canvas
cm 80x80 - inch 31.5x31.5

Kitchen/2007
acrylic on canvas
cm 140x160 - inch 55.12x62.99

DETAIL

Il centro della casa, il piacere del fare, il piacere dell’ospitare (ricordate Banana Yoshimoto o il Pranzo di Babette?…), la fretta, il gioco, l’interazione di culture, il caos della creazione, l’essere a tu per tu con gli elementi… fuoco, acqua, e nel caso di soufflé anche aria, terra, mare, etc… natura e tecnica. Non so se ho dipinto una “natura morta”, un paesaggio o una ricetta.

Arriverò per cena/2007
acrylic on canvas
cm 153x153 - inch 60.24x60.24

DETAIL

Medio Oriente, Dubai… 50°, hotel-doccia-barba, ancora il bagaglio da…, sono in ritardo per il check-in, …anche questa volta c’è l’ho fatta! Un po’di tempo prima dell’imbarco… birra? qui si può! Un giro nel Duty Free a comprare qualche cosa d’inutile, tanto per spendere le monetine, anche se poi si usano sempre anche le Carte. Speriamo che il volo sia tranquillo… e cerchiamo di non pensare a quell’icona che ha cambiato gli ultimi anni, leggerò o guarderò il panorama. Terra, in un aeroporto “limbo”, un altro volo e poi tutto sarà finito (volo spesso, mi piace ma non riesco mai ad abituarmi… insomma avete capito). Finalmente terra vera, devo riscattare (poiché è sempre una rapina) la macchina dal parking, anche se dicono che è più pericoloso che volare qui mi sento più al sicuro, finalmente il casello… dopo benzina e un “vero” caffè! nell’oasi autostradale. E’ sera e piove, il ricordo del suono dei Muezzin che chiamano alla preghiera si disperde come sabbia al vento mentre le note di Take Five vibrano nell’aria. Chissà se troverò ancora un fioraio aperto, la serata può essere interessante (affari privati), e le uniche luci rosse pubbliche sono quelle posteriori della mia auto.