Nëri è "lo spirito libero“, sottolineo i tipici elementi su cui l’artista fonda la sua indagine artistica: il dialogo tra natura e arte, inteso come esito materiale di un’intuizione nata dall’osservazione del mondo. Giocando con la materia l’artista amplia il senso di significato e significante delle sue opere, interpretando indagando la realtà e le esperienze che permeano la vita umana. Per questo a prima vista le opere di neri possono addirittura sembrare “Déjà Vu”: perché in fondo, ciò che vediamo riflesso dell’opera, e ciò che ognuno di noi riconosce come frammento di un proprio vissuto, di una quotidianità che ci accomuna e che l’artista è riuscito, in qualche modo, a trasferire sulla tela. Tutto, pertanto, diventa familiare: gli ambienti torinesi che diventano newyorkesi o londinesi e proiettano l’osservatore, seduta stante, a New York o a Londra o dove le sue esperienze e il suo passato (o il suo presente) lo trasferisce. Tagli fotografici, montaggi da video maker, citazionismo, street Art, pittura espressionista… Nëri ha attinto per i suoi lavori ogni forma di comunicazione artistica, riuscendo però nel tempo a costruirsi uno stile unico, ormai ampiamente riconoscibile come sua cifra assolutamente originale e personale. La padronanza delle tecniche, ampiamente sperimentate nel corso di tutta la sua produzione, è inconfondibilmente visibile nella maestria dell’uso che ne fa, dove l’attenzione maggiore viene posta soprattutto alla composizione, nella quale nulla viene lasciato al caso. Nëri è dunque, in ultima analisi un vero “spirito libero“ sia nella vita che nel suo fare artistico. Una caratteristica che gli permette di passare con nonchalance da un tema all’altro, da una tecnica all’altra, senza mai perdere la sua autenticità e la sua autorevolezza nell’esprimere la sua personale visione del mondo, in un racconto che non risulta mai essere statico, ma talmente vivo ed energetico, che a volte l’immagine sembra avere un suo movimento intrinseco, quasi che la pittura diventi video. Willy Darko